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martes, 4 de mayo de 2021

Ecuador. L’aborto si avvia a diventare legale, ma solo in caso di stupro.

Ecuador. L’aborto si avvia a diventare legale, ma solo in caso di stupro

jueves, 29 de abril de 2021

Ecuador: La Corte Constitucional despenaliza el aborto por violación.

 Ecuador: 

La Corte Constitucional despenaliza el aborto por violación.

El día 28 de abril del 2021, la Corte Constitucional del Ecuador, con 7 votos a favor y 2 en contra, ha aceptado la solicitud de inconstitucionalidad del art. 149 y del numeral 2 del art. 150 del COIP (Código Orgánico Penal).

Con este pronunciamiento viene eliminado el numeral 2 del art. 150 que permitía el aborto por violación solo en el caso "que la mujer hubiera tenido una discapacidad mental". 

La sentencia ha sido considerado histórico por las feministas, las organizaciones sociales y activistas pro - derechos humanos. 

Foto de Carola Paredes del Akelarre Feminista

He conversado con algunas militantes de los movimientos feministas y de la sociedad civil para escuchar sus impresiones y reflexiones sobre el pronunciamiento de la Corte Constitucional.

María Gracia Guzman - colectivo ambientalista: 

!Estaremos más atentas y vigiláremos a nuestros representantes por cada movimiento que harán! 

Soy una feminista ecologista. Las reacciones al pronunciamiento de la Corte Constitucional son de felicidad para nosotras. Un pequeño aplauso a quien ha generado un diálogo con las instituciones y que ha dado paso a ese pronunciamiento. Es una felicidad incompleta porque queremos que el aborto se reconozca en todas sus causales. El día de hoy empieza una nueva lucha para que las mujeres tengan más autonomía de decidir sobre nuestros cuerpos. Esta lucha, también, tiene que ver con la salud de las mujeres. Muchas de ellas mueren durante el intento de abortar o tienen afectaciones de carácter psicológico. Pienso que desde hoy habrá más acciones en todo el territorio nacional. Estaremos más atentas y vigiláremos a nuestros representantes por cada movimiento que harán. Investigaremos más para nosotras, involucrando a otros actores de la sociedad. 

Foto de Carola Paredes del Akelarre Feminista

Camila Merchán Proaño militante del movimiento feminista:

"Se llegó a este reconocimiento gracias a la gran lucha en la sociedad. Una lucha realizada en las calles, en los medios de comunicación y en las redes sociales"

Estoy de acuerdo con el pronunciamiento de la Corte Constitucional por haber despenalizado el aborto en caso de violación. Vivo en un país donde los crímenes sexuales son pan de cada día y pocas veces se denuncian. Creo que es un paso positivo para proteger a las mujeres que son víctimas de estos actos y que muchas veces son obligadas a cargar una responsabilidad que no le pertenece porque, además, no están preparadas psicológicamente. Me refiero no solo a las niñas, sino también, a las mujeres adultas. La Corte Constitucional tiene el poder de protegernos en nuestra sociedad. Lo que pasó ayer es algo que exigíamos y que es justo. Considero inhumano que a una mujer se le persiga por abortar después de haber sufrido una violación. Es absurdo que la misma sea castigada por la ley porque debe tener una creatura que no quería. Se llegó a este reconocimiento gracias a la gran lucha realizada en la sociedad. Es el primer paso para la despenalización del aborto siempre. 

Foto de Carola Paredes del Akelarre Feminista

lunes, 20 de abril de 2020

Schiavitù in Ecuador. Il caso Furukawa


Schiavitù moderna in Ecuador. Il caso Furukawa


 
Lo scorso mese di ottobre scatta la denuncia da parte di alcuni lavoratori e lavoratrici della Compagnia di Piantagioni Furukawa S.A.

Secondo le dichiarazioni dei lavoratori ci sarebbero una serie di infrazioni commesse dall’impresa.

Dopo la denuncia fatta alla Defensoría del Pueblo, il Ministero del Lavoro realizza diverse ispezioni riscontrando molte irregolarita’ nei 18 stabilimenti sui 23 esistenti. Si registrano 31 casi di inadempienze come: sfruttamento minorile, condizioni disumane nei luoghi di lavoro, mancanza di acqua potabile e luce elettrica nei luoghi di residenza e lavoro, violazione dei diritti dei lavoratori, mancanza di contratto regolare, violazione dei diritti umani, mancanza di versamenti alla Previdenza Sociale e mancanza di qualsiasi sistema di sicurezza negli stabilimenti della Compagnia di Piantagioni.

L’impresa Furukawa e’ presente in Ecuador dal 1963 e produce fibra de abaca (piantagione simile alla banana) che serve a realizzare della carta speciale. La Compagnia di piantagioni possiede migliaia di ettari di terreno in alcune regioni del paese come: Los Rios, Esmeraldas e Santo Domingo de los Tsachilas. Da quest’ultimo territorio, sorgono le lamentele e le denunce dei lavoratori che coraggiosamente denunciano le gravi inadempienze dell’impresa realizzate da oltre 5 decenni.

L’Ecuador e’ il secondo maggior esportatore al mondo di fibra di abaca. Questo prodotto viene esportato prevalentemente in Cina e in Inghilterra. La produzione genera molti introiti ogni anno che si quantifica in molti milioni di dollari. A beneficiarne sono le seguenti imprese: Cooperativa Abacá Ecuador (CAE), Furukawa, Evans e Avaudesa. Nell’anno 2017, la Compagnia Furukawa ha dichiarato un fatturato pari a 9 milioni dollari.

L’impresa, dopo le denunce dei lavoratori e le ispezioni del Ministero del Lavoro, ha dovuto sospendere la produzione per due mesi, con l’intento di regolarizzare la sua posizione. Inoltre, dovra’ pagare una multa di 42.880 dollari statunitensi come parte delle Risoluzioni di Sanzioni disposte dalle Direzioni Regionali del Ministero del Lavoro di Portoviejo e Guayaquil.

Secondo Francisco Hurtado, rappresentante dei Diritti Umani presso la Defensoría del Pueblo, ci sono casi di sfruttamento di lavoro minorile. “C’e’ una testimonianza di una persona che ha cominciato a lavorare quando aveva otto anni, giunse con sua madre, ed ora ha 33 anni e continua a lavorare per quest’impresa”.

Secondo la denuncia avanzata dalla Defensoría del Pueblo sarebbero coinvolti 450 lavoratori, anche se vengono nominati dall’impresa solo 198 lavoratori diretti.

Quanto accaduto a Santo Domingo de los Tsachilas (regione in cui ha sede l’impresa Furukawa) e’ anticostituzionale, cosi come viene stabilito dagli art. 327, 328, 329, 330, 331 e 332 della Costituzione dell’Ecuador.

Nell’articolo 327 si dichiara:
  • Si proibisce qualsiasi forma di precarizzazione come l’intermediazione lavorativa e la terziarizzazione nella attivita’ proprie e abituali dell’impresa o del datore di lavoro, il contratto di lavoro ad ore, o qualsiasi forma che leda i diritti delle persone lavoratrici in forma individuale o collettiva. L’incompimento di tali obbligazioni, il fraude, la simulazione e l’arricchimento ingiusto in materia lavorativa verra’ penalizzato e sanzionato secondo la legge.

Intanto, altre organizzazioni hanno solidarizzato coi lavoratori e le lavoratrici ed hanno cominciato una serie di attivitá in difesa dei soggetti ineressati. La Commissione Ecumenica dei Diritti Umani (CEDHU) e il Centro dei Diritti Economici e Sociali (CDES) hanno chiamato la cittadinanza a una raccolta di fondi economici e alimentari per le famiglie dei lavoratori e hanno fatto pressioni  sulle autorita’ del paese affinché vengano indennizzate le persone colpite.

Non tutti sono d’accordo con la sospensione temporanea delle attivita’ dell’impresa, anzi: “Un’impresa che ha violato i Diritti non dovrebbe avere il permesso di operare nel paese” ha dichiarato David Suarez del Centro dei Diritti Economici e Sociali.

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